A metà della Val Mara a 5 Km da Maroggia e 5 Km. da Lanzo d’Intelvi (I), si trova un pianoro riparato dai venti a Nord dalla Sighignola, ad Est dal Monte Crocette e dal Monte Generoso, e ad Ovest dalla collina di Vissino. Su questo pianoro è sorta Arogno, già ricordata nell’ottavo secolo con il nome di Rögn. La popolazione era prettamente dedita all’agricoltura ed il terreno era equamente diviso tra l’agglomerato, costituito da costruzioni private, il resto destinato alla pastorizia e, in gran parte, ancora oggi, di proprietà del Patriziato di Arogno.

Siccome il reddito agricolo era insufficiente ai bisogni della popolazione locale, gli uomini già in età giovanile, emigravano dando così origine ai conosciuti ed apprezzati “maestri comacini”. Questa emigrazione, dopo essersi diretta in Europa, nel secolo scorso, si volse verso l’Algeria e le Americhe. Il flusso migratorio cessò parzialmente nel 1873, quando i signori Manzoni, impiantarono una fabbrica di pezzi di orologi e cessò definitivamente nel 1930 a seguito della “grande crisi”.

Sorsero, in questo contesto, alcune piccole fabbriche adibite al montaggio di parti di orologi, ora tutte chiuse. Di conseguenza venne a mancare l’apporto del mondo contadino che si ritrasse progressivamente ad una minima presenza attiva sola nelle frazioni.

Cessato il “periodo delle industrie”, la popolazione diminuì di 200 unità ed oggi seppure il paese vede un ritorno, specie di giovani, alle proprie radici è indubbio che, per il proprio fabbisogno, quasi tutti gli abitanti in età lavorativa scendono giornalmente a Lugano o nella fascia industriale/terziaria di Mendrisio. A differenza di altre simili esperienze di valle, gli arognesi devono all’emigrazione il loro carattere aperto e disposto a nuove idee ed innovazioni sociali.

La Casa per Anziani TUSCULUM ne è la prova più evidente; determinante, al suo sorgere, è stato l’amore e l’attaccamento di questa gente alla propria terra, alle proprie radici. Ed è a queste stesse radici che già nei primi anni si sono riconosciuti anche gli altri tre comuni, che formano la zona di riferimento del Tusculum: Arogno – Rovio – Melano – Maroggia.