Nel corso del 2010 (aprile) è stata attivata un’unità (4 posti letto) per i cosidetti casi complessi al Tusculum di Arogno. Per tutti noi è stata ed è un’esperienza che dimostra il potenziale che questa piccola realtà ha messo al servizio della nostra popolazione.

Lo ha ben espresso in una recente comunicazione anche l’UMC (Ufficio del medico cantonale ).

“Premesso che nel corso degli ultimi due anni siamo stati sempre più confrontati con casi complessi in provenienza generalmente da istituti per cure acute, non più gestibili a domicilio, e di difficile collocamento presso strutture di lungodegenza. La difficoltà di collocamento è principalmente dovuta ad un più elevato fabbisogno in cure e conseguentemente in risorse umane, materiale e competenze professionali rispetto alle norme per le case per anziani. La Casa Anziani Tusculum si è, di principio, dichiarata disponibile ad accogliere fino a tre di questi casi complessi. A questo scopo sono state individuate tre camere che possono   essere potenzialmente utilizzate: i vantaggi di questa  operazione dal punto di vista assistenziale si riassumono essenzialmente nella disponibilità a breve-medio termine (in base alle necessità) di posti letto utilizzabili e attrezzati per l’accoglienza, nella creazione di un centro di competenza per il trattamento di questi casi complessi e in una razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse materiali necessarie. Al momento attuale la Casa Anziani Tusculum ospita due casi complessi ed è in procinto di accogliere un terzo (siamo il 14 aprile). Per questo motivo abbiamo esaminato in collaborazione con il direttore, la responsabile delle cure e la capo reparto del Tusculum i bisogni in risorse umane ed in materiale sanitario necessario all’assistenza di questi casi.

La dotazione del personale curante deve essere riconsiderata in funzione del reale carico lavorativo richiesto dalla casistica presente. Premesso che al momento attuale la dotazione della casa per anziani Tusculum risponde, quantitativamente ai criteri stabiliti dal DSS (Dipartimento della Sanità e Socialità) per la presa a carico della normale utenza geriatria presente, per garantire una corretta presa a carico in ragionevole sicurezza dei casi complessi ricoverati, la dotazione attuale deve essere potenziata”.

In questa unità possono essere accolti ospiti in età AVS (eccezionalmente e previa autorizzazione cantonale anche degenti non ancora in età AVS) affetti da gravi patologie neurologiche degenerative, ricoveri necessari post trauma cranico o in stato vegetativo.