Giardino Alzheimer

Il concetto di presa a carico, in fase di implementazione presso il padiglione “Domus Hyperion” per gli Ospiti affetti da problematiche cognitive, è affrontato, sia per quanto attiene all’interno della struttura (ambiente protesico), come all’esterno (giardino Alzheimer), parte integrante del processo terapeutico e quindi elemento di cura.

Lo spazio esterno rappresenta una continuità terapeutica, capace di riattivare tutte quelle componenti cognitive che sono andate perdute con il progredire dello stato patologico; rappresentando, anche una riappropriazione della propria identità personale (almeno in parte) che viene attivata tramite la reminescenza mnemonica , ovvero un recupero parziale dei ricordi .

La riattivazione della memoria a lungo termine rappresenta un passaggio fondamentale, facendo riemergere le emozioni e gli stati d’animo legati ai momenti più positivi dell’esistenza  e della vita vissuta. Questo concetto, presente all’interno del Villaggio Tusculum, con strade e abitazioni, si articola, anche, in un percorso esterno, guidato lungo tutta una serie di stimolazioni sensoriali e percettive, si snoda con una forma ovaloide nel quale si concretizza il concetto del passeggiare e interagire con le varie essenze.

Una prima zona di stimolazione sensoriale e attivazione dell’interesse è posta all’inizio del percorso e ben visibile dall’interno, dove sono state collocate delle fioriere con fioriture estive e bulbi, attraendo la vista con colori forti e sgargianti; lateralmente vengono collocate delle aiuole aromatiche che stimolano l’olfatto e ne delineano il percorso.

Questa prima zona non ricopre un valore strettamente riabilitativo e di interazione (curare e trapiantare le bulbacee consente un percorso di ortoterapia anche all’interno), dei sensi primari, ma induce a una reminescenza, in quanto l’ospite si trova di fronte a piante in pieno rigoglio vegetativo che gli ricordano la stagione più florida della sua vita. Il percorso continua con una selezione di zone a fioritura estiva. Queste sono intervallate da panchine che consentono una pausa nel percorso.

La seconda parte dell’itinerario ad anello è caratterizzata da alcune alberature con una chioma molto leggera ed aperta, per evitare zone di ombre, ed è inoltre delineata da isole con varie specie di graminacee specifiche per il tatto.

Sono situate alcune panchine con sfere tattili sul bracciolo, pannelli riabilitativi per gli arti superiori, pannelli orientativi e pannelli sonori, creando sia stimolazioni che pause.

Le piante selezionate sono caratterizzate da una riconoscibilità tipica del luogo, e selezionate in funzione del clima. Con questo giardino abbiamo chiuso il ciclo di vita del nostro nucleo demenze, offrendo così una continuità terapeutica .