Premessa

Gli ambienti ricreati mediante le tecnologie di realtà virtuale possono rappresentare un ulteriore contesto di interazione sociale attraverso il quale è possibile sperimentare emozioni e azioni da far rivivere agli utenti affetti da malattie cognitive (Alzheimer).

 Il treno virtuale.
Sperimentazione in atto presso
la Casa Anziani Tusculum – Arogno.

 Le tappe del progetto …

Progetto

E’ importante considerare e analizzare l’idea del viaggio, il viaggio come momento di vita, momento di fuga, il viaggio come cura nell’attimo di accettazione di una realtà che non esiste ma che è profondamente dentro di noi. Questa premessa e questa riflessione ci permette di rendere normale un percorso di cura lontano dalla realtà, ma altresì profondamente vero e radicato nella realtà delle persone fragili che giornalmente accudiamo. E in questa direzione è importante pensare concretamente a come aiutare le persone che vivono in residenzialità, ad gestire diverse problematiche comportamentali che purtroppo l’andamento degenerativo della malattia tende a rinforzare. Bisogna profondamente accettare la realtà di vita del paziente, nel qui ed ora, nell’attimo e trovare delle strategie spesso non convenzionali e innovative che possano aiutare le persone che evidenziano difficoltà e gli operatori che con queste difficoltà di devono confrontare quotidianamente. La persona è al centro del percorso di cura e intorno a lei ci sono delle opportunità di accudimento e di gestione dei problemi che giornalmente si presentano, queste opportunità devono rispondere a diverse caratteristiche funzionali, metodologiche, e strategiche, ma sicuramente le caratteristiche più importanti devono essere una grande flessibilità e creatività accompagnate da corrette modalità di comunicazione e di approccio. Le parole chiave di questi percorsi non farmacologici sono (creatività, flessibilità, organizzazione, condivisione). Solo se esiste una stabile organizzazione nei percorsi di cura possono esserci flessibilità e creatività nell’ottica di una condivisione globale dei diversi gruppi di lavoro.

Un treno, un viaggio organizzato all’interno di uno spazio. E’ importante, direi fondamentale, l’organizzazione dell’ambiente collegato ad una precisa metodologia. Ci sono disturbi comportamentali difficilmente gestibili e all’interno di uno spazio. E spesso è proprio lo spazio chiuso e contenitivo che facilita il rinforzo dei BPSD. Questo accade quando si accentua il decadimento delle funzioni cognitive, il tutto collegato a difficoltà di riconoscimento della realtà vissuta. Un distacco del paziente dalla realtà associato spesso a difficoltà di accettazione dello spazio chiuso, e allo stesso tempo rinforzato dal desiderio di fuga. Questa situazione spesso è collegata a l’insorgenza di evidenti disturbi comportamentali (agitazione, ansia, aggressività, affaccendamento wandering, irritabilità) i quali rinforzano la volontà di fuga. Con questa premessa si può comprendere quanto può essere importante creare una situazione strutturata ma virtuale che vada a rinforzare l’idea del viaggio, l’idea del viaggio verso casa. Prima di affrontare dal punto di vista strutturale , metodologico e organizzativo il progetto sensory virtual train, è importante sottolineare un aspetto fondamentale del percorso. In questo percorso virtuale è fondamentale considerare e validare la realtà che vivendo la persona, e spesso la loro realtà non corrisponde alla nostra. In questi percorsi di cura bisogna accompagnare la persona, e in questo caso accompagnare significa condividere, ascoltare, esserci. In uno spazio dedicato all’interno degli spazi della quotidianità, si posizionano delle poltrone a coppie di due, a lato vengono sistemati almeno due monitor che assumono il ruolo di finestre virtuali. Viene organizzato il programma del viaggio precedentemente definito e memorizzato all’interno del programma del computer. Alle persone interessate viene organizzato il percorso dalla partenza (consegna del biglietto) e sono fatte sedere nei posti all’interno dello spazio treno. Precedentemente vengono scelti i suoni e gli stimoli sensoriali da attivare durante il viaggio. Spieghiamo un viaggio tipico del treno virtuale, in primo luogo decidiamo un tema particolare modulato su un individuo o su un gruppo omogeneo a questo punto mettiamo insieme un programma delle varie esperienze sensoriali per fornire la continuità.

Metodologia

Valutazione problematiche comportamentali delle persone inseribili nel percorso virtuale;
proposta inserimento terapia del treno in base alle differenti problematiche comportamentali;
inserimento proposto ad orari stabiliti in relazione ai tempi di insorgenza dei disturbi;
inserimento proposto al bisogno in corrispondenza di una fase acuta del disturbo.

Obiettivi

diminuzione degli stati di agitazione;
diminuzione dei momenti di aggressività;
diminuzione di disturbi comportamentali ( es. wandering);
stimolare l’attenzione;
facilitare i processi emozionali;
stimolare il dialogo e la capacità relazionale;
facilitare il rilassamento.